Come orientarsi nella scelta di uno smartphone Android?

Come orientarsi nella scelta di uno smartphone Android?

Il numero di smartphone con a bordo Android  è in forte crescita; dal 2008 sempre più case si sono cimentate nel creare Googlefonini. Ad oggi annoveriamo tra i produttori di smartphone del robottino verde aziende del calibro di HTC, Motorola, Samsung, LG, Sony, Asus, Acer ecc… Questa diversificazione tra i prodotti permette  di scegliere ciò che è meglio per l’utente: qualità, prezzo, dimensioni e rende di fatto ogni smartphone differente da un altro pur mantenendo lo stesso sistema operativo.

Regole di orientamento per l’acquisto:

  • Prezzo

È certamente un  fattore fondamentale; uno smartphone può costare dai 99 a 599+ euro. Dobbiamo almeno suddividere in tre categorie di prezzo i telefoni:

–          Entry level, ovvero smartphone di fascia bassa, vanno da un prezzo (indicativo) di 100 fino a 250 euro: sono smartphone per tutti  ,caratterizzati da specifiche tecniche modeste ma non necessariamente da prestazioni basse. Non sono fulmini, né sono adatti ai più incalliti gamer (data la scarsa potenza del procesore), ma sono comunque validi per brevi consultazioni su internet, lettura mail e musica. Sono generalmente compatti , con schermo relativamente piccolo (2,8” – 3,2”) e qualità dei materiali decente.


–          Mid level, ossia smartphone di fascia media, dai 250 ai 400 euro. Posseggono un buon comparto hardware che permette al device una sostenuta velocità negli spostamenti tra i menù, lo schermo  è più risoluto e più grande (3,5”- 4”) e si ha una migliore esperienza d’utenza unita ad una miglior scelta dei materiali. Ottimi per navigazione, giochi e usabilità.

–          High level, di fascia alta. Questa è la categoria dei top di gamma delle varie aziende produttrici; il prezzo si fa alto, dai 400 euro in su. Il prezzo alto è, in un certo senso, giustificato dalla qualità dei componenti hardware: processori dual ed anche quad core, display ben definiti da oltre 4”, tutti i sensori necessari e comparto audio e foto generalmente ottimi ed impareggiabile velocità e fluidità nella navigazione internet e nel gaming.  Per poter sfruttare a pieno ed apprezzare tutte le potenzialità di questi potentissimi androidi è solitamente consigliata un’utenza più esperta.

  •  Form Factor, Dimensioni e Design

Fortunatamente esistono varie opzioni. La maggioranza degli utenti preferisce telefoni full touch, altri preferiscono tutt’ora l’ausilio di una tastiera fisica QWERTY sia a scorrimento orizzontale od anche  in stile blackberry.

Anche le dimensioni ed il peso sono fattori  da non sottovalutare! Telefoni con incorporata la tastiera a scorrimento sono solitamente molto più pesanti dei full touch ed anche più spessi. Un eccessivo spessore, oltre che essere sgradevole all’occhio, può arrecare fastidio nelle tasche. È anche vero che ci sono telefoni talmente grossi (4,3” e oltre) che pur essendo leggeri risultano ingombranti a causa della larga cornice del display.

Oltre a ciò bisogna considerare l’aspetto prettamente estetico! L’occhio vuole la sua parte e le aziende hanno capito che uno smartphone sexy e con un design accattivante può davvero fare successo. Così spuntano display curvi, materiali pregiati come il kevlar, vetri smussati, sottigliezza ed altri elementi gradevoli alla vista. Bisogna solo decidere se è davvero così importante o no…


  • Marchi, interfacce utente, Google phones

Moltissimi sono i marchi che popolano il mondo android: HTC, Motorola, Samsung, Sony, Asus, Acer, LG, Huawei, ZTE, ecc. e  molto spesso le aziende decidono di personalizzare con delle interfacce utente il software dello smartphone per aggiungere e/o modificare alcune parti del software puro di Google.

–          HTC sense: è sicuramente la più famosa e pesante personalizzazione nel mondo Android. Tra le tantissime funzioni che possiede abbiamo home e menù modificati, integrazione ai social network, sfondi, suonerie ed applicazioni. La più recente versione è la 4.0.

–     Samsung Touchwiz: l’interfaccia utente di Samsung è una delle più note; porta con sé grandi personalizzazioni alla home ed aggiunge alcune gradevoli funzioni allo smartphone. La grande ottimizzazione dell’interfaccia permette un’ottima velocità del telefono legata alla piacevolezza dei menù. Tutto è creato per rendere più semplice l’usabilità quotidiana dello smartphone.

–     Motorola’s custom UI:  o meglio l’interfaccia non-chiamatemi-MotoBlur di Motorola. Presente nei nuovi modelli come il RAZR è un’evoluzione della precedente MotoBlur, considerata vecchia e disdicevole per il marchio. La home è personalizzata con transizioni, widget, ecc.. anche tra i menù Motorola ha portato piccole personalizzazioni. Molto interessanti sono i servizi Motocast (per lo streaming dei file da pc a computer) e SmartActions (per salvare la batteria e gestire le azioni del telefono). L’interfaccia sembra puntare verso un’utenza più business.

–          LG: personalizza solo lievemente i menù e la home, ma senza intaccare l’usabilità dell’utente.

–      Sony Timescape: l’interfaccia nasce nel 2010 dal lancio di SonyEriccson Xperia X10 e ad oggi è maturata molto. La personalizzazione apportata da Sony  è tutt’altro che leggera, il comparto multimediale è stato rielaborato finemente, idem home e menù. La buona fama di Sony nel comparto multimediale è tutta meritata, player video e musicale sono sicuramente il fiore all’occhiello di questa interfaccia. L’eleganza che la contraddistingue unita all’integrazione coi social network ed alla musica rendono l’usabilità buona, ma leggermente sottotono le prestazioni.

–          Altri: le marche minori, generalmente, non modificano il software e tendono a lasciare intatta la Google Experience.

Google nexus: totalmente diverso è il discorso per i Google Phones ovvero i telefoni con software ed update sviluppati direttamente da Google. Questi sono i nexus phone; solitamente escono sul mercato in occasione di una nuova release software. Il primo, uscito nel 2010 in occasione dell’uscita di Eclair 2.1, fu il Nexus One creato da htc per Google, poi uscì a dicembre 2010 il Nexus S prodotto da Samsung in occasione dell’uscita di Gingerbread e a dicembre 2011 il Samsung Galaxy Nexus con a bordo Ice Cream Sandwich. Questi presentano Android nello stato più puro, sono esenti da qualsiasi personalizzazioni e sono perfettamente ottimizzati. Sono adatti a chi cerca la semplicità unita alle grandi prestazioni ed, ovviamente, a chi vuole apportare modifiche in via non ufficiale al telefono con ROM ecc..                                                

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